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  • Le Whaf:

    un incontro fra arte, scienza e gastronomia.

    • 27 Gennaio, 2013
    David Edwards, professore dell’Università di Harvard, insieme a Marc Bretillot, designer culinario, hanno provato a realizzare il sogno di molti di sentirsi sazi senza ingerire nessuna caloria, inventando Le Whaf.



    Le Whaf, apparentemente simile a una boccia da pesci rossi, nasconde però qualcosa di più complicato. L’interno della macchina è infatti riempito con cristalli piezoelettrici che creano onde ultrasoniche in grado di nebulizzare i cibi. La boccia di vetro presenta un’apertura da dove ciascuno può riempire il proprio bicchiere con la sua pietanza preferita. Ebbene sì, un bicchiere, non un classico piatto, forse ormai troppo rètro, per inalare un pranzo praticamente a zero calorie.

    Dopo la gastronomia molecolare del dottor Hervé This, il professor Edwards annuncia Le Whaf come il metodo che rivoluzionerà la cucina del futuro. Lui stesso immagina un ristorante dove la gente, invece di sedersi, passeggi intorno a un tavolo servendosi e inalando tramite una semplice cannuccia tutto quello di cui ha voglia, senza pensare alla linea. Infatti, un pranzo di questo tipo apporterebbe circa 200 kcal per 10 minuti di piacere inalatorio. Chi l’ha provato, all’interno del The Lab Store a Parigi, descrive una sensazione di calore e asciutto all’interno della bocca, per poi distinguere tutti i particolari sapori di ogni pietanza (da una bistecca a una torta al limone) o gustare un bicchiere di whisky, senza però ubriacarsi. Sembrerà folle, ma c’è gente disposta a pagare 129 euro per inalare un “pranzo”, se così lo si può definire.

    Se da un punto di vista calorico potrebbe sembrare la rivoluzione del secolo, questo non lo è certo da un punto di vista nutrizionale. Il professor Edwards infatti con le sue parole «It’s good for dieters» (è un buon metodo per coloro che devono seguire una dieta) fa intendere che la dieta è un sacrificio piuttosto che uno stile di vita, cadendo nel classico luogo comune. Secondo lo scienziato le calorie e i grassi svaniranno, mentre i sapori e i nutrienti verranno trasferiti in bocca per inalazione e assimilati dal nostro corpo.

    Se da un lato è vero che il suo metodo permette di “assaporare” quello di cui si ha voglia, inducendo anche un senso di sazietà con poche calorie, di contro c’è il grave rischio di diseducare le persone al giusto modo di alimentarsi, facendo dimenticare il piacere di sedersi a tavola per tutto il tempo necessario, illudendo e alterando i fisiologici segnali di fame e sazietà a livello ipotalamico. Quella che sembrerebbe la panacea a tutti i problemi per coloro che sono sottoposti a uno stretto regime ipocalorico, a mio avviso potrebbe portare invece a un peggioramento della condizione psicofisica.

    L’innovazione tecnologica ci sta spingendo al futuro molto velocemente, ma vogliamo davvero che i nostri figli seguano una fashion diet, nutrendosi di aria?

    Il Dott. Antonino La Monica per la Scuola di Ancel

    Fonti:
    David Edwards — Le Whaf launch
    Le Laboratoire
    Mail Online — Anyone for a puff of lemon tart? Now there’s food you don’t eat but INHALE
    CBC News — No-calorie food cloud a tasty alternative


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