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  • Cereali integrali Vs cereali raffinati:

    riduzione del grasso corporeo.

    • 04 Febbraio, 2013
    Il termine non è una voce di classificazione botanica, ma il nome generico che raggruppa le piante erbacee con frutti da cui si può trarre farina. Oltre che le piante, il termine indica i loro chicchi e semi.

    Sulla base del grado di trasformazione al quale vengono sottoposti, i cereali possono essere suddivisi in 2 sottogruppi principali: i cereali integrali e i cereali raffinati.

    I cereali integrali contengono l'intero patrimonio nutritivo del chicco, cioè lo strato di crusca e il germe, ricche fonti di fibre, vitamine e minerali, e l'endosperma, fonte di amido e proteine. A questo sottogruppo appartiene il cereale in chicco "integrale" o "decorticato" e tutti i prodotti che ne derivano.



    Numerosi studi osservazionali hanno dimostrato l’esistenza di un’associazione inversa tra consumo di cereali integrali e adiposità, rischio cardiovascolare e rischio di acquisto di peso, probabilmente legato al contenuto di questi cereali in vitamine, minerali, fibre e altri fitocomposti.

    Questo lavoro aveva l’obiettivo di valutare l’effetto di un elevato consumo di cereali integrali su peso e composizione corporea in un gruppo di 79 donne danesi sovrappeso o obese, in menopausa. Le volontarie, oltre ad essere sottoposte a regime ipocalorico (deficit di circa 300 kcal/die), hanno consumato cereali integrali o raffinati (per un apporto di circa 478 kcal/die) per 12 settimane e sono state sottoposte a misurazioni del peso corporeo, della composizione corporea e del profilo lipidico all’inizio dello studio e dopo 6 e 12 settimane.

    L’analisi dei risultati ottenuti mostra una riduzione significativa del peso corporeo in seguito al consumo di entrambe le tipologie di cereali (-2,7 ± 1,9 kg e -3,6 ± 3,2 kg per cereali raffinati e integrali rispettivamente). Nonostante questo, la riduzione della percentuale di massa grassa è risultata maggiore in seguito al consumo di cereali integrali (-3,0% contro il -2,1% registrato in seguito al consumo di cereali raffinati). Infine, il consumo di cereali raffinati, ma non di cereali integrali, ha determinato un aumento dei livelli di colesterolo totale e LDL (+5%), confermando così l’effetto cardioprotettivo legato al consumo di cereali integrali.

    Per concludere, i risultati di questo studio d’intervento mostrano che il consumo di cereali integrali, incorporato in un regime ipocalorico, comparato con quello di cereali raffinati, determina una maggiore riduzione della percentuale di massa grassa corporea. (NFI)

    Fonti:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22357746


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